Le allergie e le intolleranze alimentari vengono spesso confuse per la simile sintomatologia, queste due sono però profondamente differenti per la modalità dell’insorgenza,per le conseguenze sull’individuo e per il trattamento dietoterapico.
A CHI è RIVOLTO?
  • A persone affette da allergie alimentari
  • A persone che soffrono di intolleranze alimentari
L’allergia è una reazione non tossica e violenta del sistema immunitario che si scatena di conseguenza all’esposizione ad un allergene percepito come elemento estraneo all’organismo;l’intensità della reazione non dipende dalla quantità di allergene ingerita (reazione dose indipendente) e la sintomatologia si verifica in genere da pochi minuti a diverse ore dopo l’esposizione può generare shock anafilattico ed avere esito letale.
Gli allergeni alimentari più comuni sono latte, uova, crostacei, frutta a guscio, arachidi, pesce, soia e grano;da non sottovalutare gli additivi come: Salicilati (presenti naturalmente in alcuni alimenti, causano forme diorticaria cronica), tartrazina (colorante di sintesi E102, causa asma e orticaria), Anidride solforosa (additivo utilizzato per mantenere un aspetto ‘’fresco’’ degli alimenti) e solfiti, metasolfiti e bisolfiti(addizionati come conservanti e antiossidanti).
Il trattamento dietoterapico nelle allergie preve del’esclusione dalla dieta degli alimenti allergizzanti.
Le intolleranze alimentari sono reazioni tossiche che non coinvolgono il sistema immunitario la cuiintensità dipende dalla quantità di alimento ingerito; vengono classificate in farmacologiche edenzimatiche, quest’ultime sono caratterizzate dall’assenza di specifici enzimi non permettendo la digestione di alcuni alimenti (assenza dell’enzima lattasiintolleranza al lattosio).
La gravità dei sintomi delle intolleranze alimentari dipende dalla sensibilità soggettiva pertanto il trattamento dietoterapico per alcuni soggetti prevederà l’esclusione temporanea di alcuni alimenti con una successiva e graduale reintegrazione mentre per altri sarà sufficiente ridurre le quantità di alimento assunto.
L’intolleranza al lattosio e l’intolleranza al glutine sono quelle maggiormente diffuse tra la popolazione, la prima vede l’assenza dell’enzima lattasi quindi l’impossibilità di digerire il lattosio il quale fermentato dalla flora batterica causa gonfiore, flautolenza, meteorismo e diarrea. In questi