Alimentazione e Pcos

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La sindrome dell’ovaio policistico è una patologia che si riscontra di frequente in ambito femminile, infatti interessa circa il 3 – 10% delle donne. Alla base ci sono numerosi fattori, ma nel campo alimentare, alcuni studi riportano tra le principali cause anche la carenza di vitamine e minerali. In modo particolare bassi livelli di vitamina D oppure un inadeguato rapporto degli omega 3 ed omega 6.

Alimentazione sana per sindrome ovaio policistico

Allora quali strategie si possono mettere in atto per migliorare la situazione?

Innanzitutto bisogna apportare dei cambiamenti nella scelta degli alimenti, in modo da seguire una dieta ipocalorica per evitare l’aumento del peso corporeo. Per quanto riguarda i grassi, eliminare o comunque moderare il consumo degli acidi grassi saturi e soprattutto quelli trans, ma non solo, bisogna porre particolare attenzione agli zuccheri raffinati.

Molto appropriato risulta il consumo frequente di pesce, alimenti ricchi di fibre ed a basso indice glicemico. Nel caso in cui si riscontrano carenze di vitamina D, cromo ed omega-3, si può favorire l’apporto adeguato mediante supplementazione.

Molto spesso la PCOS può essere affiancata da una condizione di obesità, in questo caso, in aggiunta ai precedenti consigli si può anche suggerire di evitare pasti abbondanti che prevedono l’introito di grandi quantità di cibo, ma piuttosto preferire piccole porzioni per volta.

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